I collemboli sono minuscoli artropodi molto comuni nel terreno, tra le foglie, nel muschio e negli ambienti ad alta umidità. Nonostante le dimensioni ridotte, i collemboli hanno un ruolo cruciale negli ecosistemi: contribuiscono alla decomposizione della materia organica e partecipano ai delicati equilibri del suolo. Per quanto concerne la riproduzione, essa può variare leggermente da una specie all’altra.

La riproduzione nei collemboli è sessuata, ma l’atto non avviene attraverso un contatto diretto: in alcuni il maschio deposita sul substrato strutture chiamate spermatofite, piccole strutture nelle quali si trovano gli spermatozoi. Successivamente la femmina raccoglierà la spermatofora, proprio attraverso l’apertura genitale, permettendo la fecondazione delle uova. Qui entra in scena anche l’umidità che permette che non si secchino queste strutture, le spermatofite infatti risultano anche delicate. Tuttavia esistono specie ove il maschio corteggia, comprendendo forme di interazione più complesse.
Vediamo quali sono le specie dove sussiste questo corteggiamento, ad esempio i Deuterosminthurus bicinctus, fra i più studiati: il maschio avvicina la femmina e i due eseguono una sorta di rituale ritmico, testa contro testa, con movimenti di avanzamento e arretramento ripetuti; sempre il maschio depone successivamente lo spermatoforo davanti alla femmina e la dirige affinché vi passi sopra. Abbiamo anche i Deuterosminthurus pallipes dove il maschio segue la femmina, le gira attorno e vibra insieme alle antenne; dopo aver deposto lo spermatoforo, utilizza materiale della capsula spermatica per produrre una specie di filamento proteico, che sarà una specie di guida per la femmina verso lo spermatoforo. Parliamo anche dei Heterosminthurus bilineatus in cui è documentato, similmente come nei Deuterosminthurus pallipes un corteggiamento maschile seguito dalla deposizione dello spermatoforo; il maschio utilizza poi un’antenna nel materiale dello spermatoforo e conduce la femmina in avanti fino a consentirle di raccogliere lo sperma. Infine, ma ce ne sarebbero altre di specie, abbiamo dei Denisiella sp. In cui il maschio letteralmente trattiene la femmina mediante le antenne e la stimola durante un corteggiamento energico prima della deposizione della spermatofora; successivamente la femmina la raccoglie autonomamente.
All’interno di cavità o tra i residui vegetali, la femmina depone, dopo la fecondazione, le uova; uova estremamente piccole e le cui condizioni dipenderanno dall’ambiente: temperatura e umidità. Una volta terminato lo sviluppo embrionale, dall’uovo esce un giovane collemboli molto simile alla forma da adulto: i collemboli, a differenza delle farfalle o dei coleotteri, non attraversano fasi di metamorfosi, ma semplicemente aumentano le loro dimensioni tramite mute.
A differenza di altri esapodi, per esempio degli insetti, i collemboli non terminano necessariamente le mute con il raggiungimento della maturità sessuale; per questo vi saranno periodi nella loro vita possono alternare periodi di alimentazione e attività riproduttiva a nuove mute. Ovviamente la velocità con cui i collemboli raggiungono la maturità e il numero stesso delle mute variano in base alla specie e alle condizioni ambientali.
Tuttavia esistono collemboli che non hanno bisogno della fecondazione, si ha infatti la partenogenesi: le femmine producono uova atte a svilupparsi senza essere fecondate da un maschio. Ciò rende in questo caso i maschi o persino assenti. Questa partenogenesi permette a una popolazione di aumentare con rapidità quando le condizioni ambientali, che nella vita sono da padrone, sono favorevoli sicché pochi individui possono colonizzare nuovi ambienti. I collemboli in qualità di detritivori sono fondamentali.
Fonti
Kozłowski, M.W. & Shi, A. (2006). Ritual behaviors associated with spermatophore transfer in Deuterosminthurus bicinctus (Collembola: Bourletiellidae). Journal of Ethology, 24, pp. 103–109. DOI: 10.1007/s10164-005-0162-6.
Bretfeld, G. (1971). Das Paarungsverhalten europäischer Bourletiellini (Sminthuridae). Revue d’Écologie et de Biologie du Sol, 8(1), pp. 145–153.
Janssens, F. & Huskens, M.L. (2017). Note on the courtship ritual of Deuterosminthurus pallipes (Bourletiellidae). Checklist of the Collembola of the World.
Bretfeld, G. (1973). Heterosminthurus bilineatus (Collembola) – Balz und Spermaübertragung. Encyclopaedia Cinematographica, E 2015, pp. 3–10.
Medeiros et al. (2022). A New Genus of Sminthurididae (Collembola, Symphypleona) from Brazil, with Notes on the Systematics of the Family. Diversity, 14(11), 960, pp. 16–17.
© 2026 Giancarlo Petrella. Tutti i diritti riservati.






Lascia un commento