Porcellio e Porcellionides

Porcellio e Porcellionides

Porcellio e Porcellionides sono due generi di isopodi terrestri, a prima vista molto simili; entrambi comprendono i classici porcellini di terra dal corpo appiattito, con antenne evidenti e uropodi posteriori sporgenti, inoltre, nessuno dei due possiede la tipica capacità di chiudersi a sfera come gli Armadillidium. Tuttavia, osservandoli, presentano differenze anatomiche e morfologiche che permettono di distinguerli. Un buon confronto, soprattutto in ambito terraristico, è quello tra Porcellio scaber, Porcellio laevis e Porcellionides pruinosus.

Porcellio scaber – Porcellionides pruinosus

Una delle prime caratteristiche da osservare è la silhouette dell’animale visto dall’alto. Nei Porcellio il corpo generalmente appare più robusto, largo e compatto; in specie come Porcellio scaber e Porcellio laevis, il passaggio tra la parte centrale e quella posteriore del corpo appare relativamente graduale. In Porcellionides pruinosus, invece, il corpo è più snello e affusolato. Particolarmente evidente in tutto ciò è il rapporto tra pereon e pleon. Il pereon costituisce la grande regione centrale del corpo dell’isopode ed è formato da sette segmenti, i pereoniti; posteriormente troviamo il pleon, seguito dal pleotelson e dagli uropodi. In P. pruinosus il pleon risulta nettamente più stretto rispetto al pereon, producendo una sorta di restringimento o nella parte posteriore dell’animale. Tuttavia, è bene precisare, ciò non è una regola assoluta: il pleon più stretto del pereon non è una caratteristica esclusiva del genere Porcellionide.

La superficie dorsale può fornire inoltre informazioni quando confrontiamo talune specie: Porcellio scaber, per esempio, presenta un esoscheletro ruvido e granuloso, caratteristica richiamata dal termine scaber; Porcellio laevis presenta diversamente una superficie liscia, come suggerisce il nome laevis. Quanto detto permetterebbe di distinguere P. scaber e P. laevis pur quando possiedono morph in colorazioni simili.

Porcellionides pruinosus presenta un’altra particolarità, ovvero può mostrare un aspetto pruinoso o polveroso, dovuto a un rivestimento superficiale; da questa caratteristica deriva proprio il nome pruinosus. Preciso che nei morph selezionati artificialmente l’aspetto può risultare differente, quindi la “pruinosità” non è sufficiente per l’identificazione.

Parlando delle dimensioni, molte specie di Porcellio allevate risultano più grandi e massicce rispetto a Porcellionides pruinosus. Porcellio laevis, in particolare, può diventare un animale grande e robusto, rispetto ad altri isopodi. Pur Porcellio scaber presenta una corporatura relativamente larga. Porcellionides pruinosus è solitamente più piccolo, leggero e slanciato: le zampe appaiono relativamente lunghe rispetto alla larghezza del corpo e contribuiscono all’aspetto più agile. Naturalmente la dimensione da sola non garantisce di distinguere agevolmente i due generi: esistono numerose specie di Porcellio e Porcellionides con dimensioni differenti. È utile osservare contemporaneamente dimensione, proporzioni e forma del corpo.

Gli uropodi sono le due appendici che sporgono posteriormente e rappresentano una caratteristica importante degli isopodi terrestri. Sia Porcellio sia Porcellionides possiedono uropodi visibili; ma la loro semplice presenza non permette di distinguere i due generi; bisogna invece osservarne forma, lunghezza e proporzioni rispetto al pleotelson e al resto del corpo. Nei Porcellio possono essere robusti e, in alcune specie e nei molto adulti, particolarmente sviluppati; nei Porcellionides pruinosus si inseriscono, invece, in una regione posteriore complessivamente più stretta e affusolata.

Pur non essendo un carattere anatomico, il comportamento può dare un indizio immediato. Porcellionides pruinosus è estremamente rapido e reattivo; anche i Porcellio possono essere  attivi, ma specie come P. scaber e P. laevis danno  l’impressione di animali pesanti e robusti. Questa differenza deriva anche dalle diverse proporzioni corporee.

La distinzione diventa interessante quando incontriamo nomi come Porcellio scaber “Dalmatian”, Porcellio laevis “Dalmatian” e Porcellionides pruinosus “Dalmatian”. Dalmatian non identifica una specie né un genere, ma una denominazione utilizzata per una colorazione o linea selezionata. Due animali possono quindi essere entrambi venduti come Dalmatian e appartenere a specie differenti. Per identificarli non bisogna concentrarsi perciò sulle macchie, ma sulla loro anatomia. Un P. scaber Dalmatian mantiene il corpo robusto e la superficie ruvida; un P. laevis Dalmatian presenta un corpo più grande e liscio; un Porcellionides pruinosus Dalmatian conserva, invece, la corporatura più piccola e slanciata e il caratteristico restringimento tra pereon e pleon.

Un Porcellio come scaber o laevis tende ad apparire più largo, robusto e compatto; Porcellionides pruinosus appare più piccolo, stretto, slanciato e agile, con un restringimento più evidente passando dal pereon al pleon. La distinzione scientifica tra i generi è naturalmente più complessa e non può essere ridotta a una sola caratteristica esterna. Tuttavia, per il riconoscimento pratico degli esemplari più comuni, la combinazione di silhouette, rapporto pereon-pleon, superficie dorsale, uropodi, dimensioni e comportamento permette già di capire con buona facilità se ci troviamo davanti ai robusti Porcellio oppure a un più agile Porcellionides pruinosus.

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