Ctenofori e Cnidari sono gruppi distinti di animali acquatici, quasi esclusivamente marini, che sembrano simili e comprendono organismi dal corpo molle e gelatinoso, sono privi di arti e di uno scheletro, e molte specie conducono pur una vita planctonica. Non sono tuttavia Artropodi: appartengono a gruppi completamente diversi, ma ne parliamo per parlare di strategie evolutive di invertebrati diversi. Tra gli Cnidari troviamo animali noti come meduse, coralli, anemoni, polipi e idre; tra gli Ctenofori si hanno, invece, organismi meno familiari, spesso chiamati meduse a pettine.

Una medusa e uno ctenoforo possono avere entrambi un corpo trasparente, delicato e composto in gran parte d’acqua. Sono animali semplici dal punto di vista dell’organizzazione corporea, non possedendo organi complessi. Molte specie sono predatrici e catturano piccoli organismi. Questa somiglianza esteriore, tuttavia, ribadiamo può trarre in inganno: Ctenofori e Cnidari appartengono a due phyla distinti e utilizzano sistemi molto diversi per muoversi e procurarsi il cibo.
Gli Cnidari, appartenenti al phylum Cnidaria, possiedono una caratteristica esclusiva che dà loro il nome: gli cnidociti, cellule specializzate che contengono i nematocisti, strutture urticanti: atti sia a catturare prede a per difendersi.

Gli Ctenofori, appartenenti al phylum Ctenophora, non possiedono cnidociti: molte specie catturano le prede grazie ai colloblasti, cellule adesive presenti sui tentacoli. Altra caratteristica spettacolare è il sistema di locomozione: il corpo presenta otto file di strutture dette cteni, formate da ciglia che si coordinano nel movimento. La luce che attraversa queste file può produrre riflessi iridescenti, quasi arcobaleni. Un esempio è Pleurobrachia, piccolo ctenoforo dotato di lunghi tentacoli; un altro è Mnemiopsis leidyi, specie originaria dell’Atlantico occidentale diventata invasiva.
Facciamo un breve confronto dei due animali nella foto in copertina: Bolinopsis infundibulum è uno ctenoforo, mentre Chrysaora fuscescens è un cnidario. Lo ctenoforo si muove tramite otto file di ciglia fuse in pettini, come già accennato; mentre il cnidario, la medusa, con contrazioni della campana. Bolinopsis cattura le prede con cellule adesive, i menzionati colloblasti; Chrysaora, invece, usa cnidociti urticanti. Gli ctenofori hanno spesso simmetria biradiale, i cnidari prevalentemente quella radiale. Entrambi sono carnivori gelatinosi marini, ma appartengono a phyla evolutivamente distinti. Infine, Bolinopsis è generalmente innocuo per l’uomo, mentre Chrysaora può provocare punture dolorose.
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