Nell’acquariofilia marina, Lysmata wurdemanni e Lysmata amboinensis sono due gamberetti molto conosciuti, entrambi appartengono al genere Lysmata, ma differiscono per aspetto, comportamento e funzione stessa all’interno dell’acquario.

Il Lysmata wurdemanni presenta una colorazione discreta: il corpo è per lo più semitrasparente, attraversato da linee e bande rossastre. Questo tipo di livrea è caratteristico dei peppermint shrimp e lo rende decisamente meno appariscente dei Lysmata amboinensis. Il nome peppermint shrimp deriva dalla livrea traslucida attraversata da strisce rosse, che ricorda le classiche caramelle alla menta piperita (peppermint).
Va fatta una precisazione, il nome Lysmata wurdemanni viene anche utilizzato in maniera impropria nel commercio acquariofilo; di conseguenza, acquistare un gamberetto etichettato come wurdemanni non significa necessariamente avere un vero Lysmata wurdemanni. Ciò può contribuire anche a esperienze molto differenti riportate dagli acquariofili riguardo al consumo delle Aiptasia. Ricordiamo che il Lysmata wurdemanni è conosciuto per il controllo di questi Aiptasia, piccoli anemoni infestanti che possono moltiplicarsi rapidamente sulle rocce vive. Oltre che, dal punto di vista alimentare, il wurdemanni è comunque un animale opportunista e onnivoro: in acquario può nutrirsi di residui organici e accetta facilmente diversi alimenti.
E il Lysmata amboinensis? Il classico gamberetto pulitore, molto più appariscente del wurdemanni, infatti il corpo presenta una caratteristica combinazione di rosso, bianco e tonalità giallo-crema, accompagnata da lunghissime antenne bianche. La livrea vistosa non ha soltanto una funzione estetica: l’amboinensis appartiene infatti al gruppo dei Lysmata che hanno sviluppato un comportamento specializzato di pulizia dei pesci.
L’amboinensis può creare vere e proprie stazioni di pulizia, ove i pesci si avvicinano al gamberetto permettendogli di ripulire dorso, branchie e persino la bocca alla ricerca di parassiti, tessuti morti e materiale organico. Il gamberetto segnala la propria disponibilità al «servizio» attraverso movimenti delle antenne. Questo comportamento viene osservato anche in acquario. Per tutto questo, se l’obiettivo è avere un gamberetto vistoso e capace di interagire con i pesci, l’amboinensis è la scelta più indicata. Se, invece, l’obiettivo è contrastare le Aiptasia, ci si orienta verso i wurdemanni, prestando però molta attenzione alla corretta identificazione della specie.
Per quanto riguarda il comportamento, l’amboinensis tende a rendersi facilmente visibile e può stabilire una zona della vasca dove attende l’avvicinamento dei pesci; una volta ambientato, può diventare confidente durante l’alimentazione. I wurdemanni tendono, invece, ad avere un comportamento vincolato alla ricerca opportunistica di cibo.
Le due specie condividono una peculiare caratteristica biologica. I Lysmata studiati, compresi l’amboinensis e il wurdemanni, presentano un sistema riproduttivo definito ermafroditismo simultaneo protandrico. Gli individui attraversano una fase funzionalmente maschile e successivamente sviluppano la funzione riproduttiva femminile, pur mantenendo quella maschile. Questo significa che non si tratta di animali che cambiano sesso, come viene talvolta riportato nelle descrizioni semplificate.
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